Home

Presentazione

Metodologia

Glossario

Letture di base consigliate

Elaborazione Bilanci

Rating Express

Impairment test attivi creditizi

East European Firms

Info e Contatti
Glossario

In questo breve Glossario, vengono illustrati i termini tecnici usati nel corso della presentazione, nel Manuale e nel testo di base. In tal modo intendiamo dare al lettore (utilizzatore) la possibilità di acquisire una comprensione più analitica del loro significato. Ove non specificato diversamente, termini e relative illustrazioni sono stati prelevati dal Glossario che in genere chiude le pubblicazioni statistiche curate dalla Banca d'Italia.

ACCORDATO OPERATIVO - Ammontare del credito direttamente utilizzabile dal cliente in quanto riveniente da un contratto perfezionato e pienamente efficace.

ATTIVO PONDERATO
- Rappresenta il valore nominale dei debiti effettivamente soggetti a rischio. Si ottiene ponderando il valore nominale dei debiti finanziari con il coefficiente di ponderazione.

BRANCHE DI ATTIVITÀ ECONOMICA DELLA CLIENTELA
- Raggruppamenti delle unità istituzionali sulla base dell'attività produttiva prevalente.

CAPITALE REGOLAMENTARE
- E' il capitale che la banca deve accantonare a fondi di riserva a fronte dei finanziamenti concessi e che non può essere impiegato in altre forme di investimento.

COEFFICIENTE DI PONDERAZIONE
- Rappresenta il peso, determinato con il metodo IRB, assegnato al valore nominale dei debiti finanziari. Può assumere il valore dello 0%, 20%, 50%,100% a seconda della categoria dei debitori (si ha il 200% nel caso di partecipazioni in imprese non finanziarie con risultati di bilancio negativi negli ultimi due esercizi.

COSTO DEL CAPITALE
- Rappresenta il vaolre medio dei tassi applicati sui prestiti a breve termine.

DURATA EFFETTIVA (Maturity, M)
- Quantifica la durata dell'esposizione al rischio in termini di duration finanziaria. Più lungo è l'orizzonte temporale di valutazione più alto &egra il livello di rischio. Essa viene in genere individuata come il valore più elevato tra un anno e il periodo massimo di scadenza residua per il rimborso. (ns. elaborazione)

EAD (Exposure at Default)
- esposizione massima della banca in caso di default del cliente a secondo della forma tecnica s uo tempo accordata.

EBITDA (Earnings befor interest, devaluation, amortization)
- margine che residua, dopo avere coperto i costi commerciali e industriali, prima di pagare gli oneri finanziari e le tasse e prima di procedere alle svaluatazioni e agli ammortamenti.

ESPOSIZIONE CREDITIZIA al momento dell'insolvenza (exposure at default, EAD)
- Stima come si potrà evolvere il rapporto dal momento dell'affidamento a quello in cui si potrà verificare l'inadempienza. Per le operazioni creditizie "chiuse" (finanziamento a termine, mutuo, anticipazioni), EAD è uguale all'importo nominale dell'operazione meno eventuali rimborsi in linea capitale. Per le operazioni creditizie "aperte", dove può cambiare rapidamente il rapporto tra "accordato e utilizzato", la stima deve tenere conto dell'intero rischio corrispondente all'esposizione massima. (ns. elaborazione)

FIDO GLOBALE ACCORDATO (CLASSI DI GRANDEZZA)
- Il fido globale accordato è l'importo totale dei "finanziamenti per cassa" concessi a ciascun affidato dall'insieme degli intermediari segnalanti alla Centrale dei rischi.

FIDO GLOBALE UTILIZZATO (CLASSI DI GRANDEZZA)
- Il fido globale utilizzato è l'importo totale dei "finanziamenti per cassa" effettivamente erogati a ciascun affidato dall'insieme degli intermediari segnalanti alla Centrale dei rischi.

GARANTI (NUMERO)
- Soggetti (persone fisiche, persone giuridiche, cointestazioni) dai quali gli intermediari segnalanti abbiano ricevuto delle garanzie personali.

GARANZIE PERSONALI RILASCIATE DALLA CLIENTELA
- Garanzie personali rilasciate da terzi all'intermediario a favore di soggetti dallo stesso affidati.

GARANZIE REALI: IMPORTO GARANTITO
- Rientrano in questa categoria tutte le garanzie di natura reale quali il pegno, l'ipoteca e il privilegio che insistono su beni del soggetto affidato (garanzie interne) o su beni di soggetti diversi dall'affidato (garanzie esterne).

IMPIEGHI
- Finanziamenti erogati dalle banche a soggetti non bancari. L'aggregato ricomprende: rischio di portafoglio, scoperti di conto corrente, finanziamenti per anticipi (su effetti e altri documenti salvo buon fine, all'importazione e all'esportazione), mutui, anticipazioni non regolate in conto corrente, riporti, sovvenzioni diverse non regolate in conto corrente, prestiti su pegno, prestiti contro cessioni di stipendio, cessioni di credito, impieghi con fondi di terzi in amministrazione, altri investimenti finanziari (accettazioni bancarie negoziate, commercial papers, ecc.), sofferenze, effetti insoluti e al protesto di proprietà.

INCAGLI
- Ammontare dei rapporti per cassa nei confronti di soggetti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che sia prevedibile possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo. Si prescinde da eventuali garanzie.

ITALIA CENTRALE
- L'area comprende le seguenti regioni: Toscana, Marche, Umbria e Lazio.

ITALIA INSULARE
- L'area comprende le seguenti regioni: Sicilia e Sardegna.

ITALIA MERIDIONALE
- L'area comprende le seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

ITALIA NORD-OCCIDENTALE
- L'area comprende le seguenti regioni: Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria e Lombardia.

ITALIA NORD-ORIENTALE
- L'area comprende le seguenti regioni: Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Emilia Romagna.

LGD ( loss given default)
- la perdita effettiva della banca in caso di default dell’affidato, tenendo conto del valore delle garanzie.

MARGINE DISPONIBILE
- Differenza positiva tra il fido accordato operativo e il fido utilizzato. Viene calcolato per ogni operazione segnalata da ciascun intermediario alla Centrale dei rischi senza alcuna compensazione né fra le operazioni che presentino sconfinamenti né fra gli intermediari che segnalino lo stesso affidato.

MARGINE SULL'INSOLVENZA
- È una misura di carattere ordinale (ad es. chi ha un margine di 9 ha un margine sull'insolvenza superiore e migliore a chi lo ha pari a 3) che quantifica la distanza di un soggetto dal punto di default, tenendo conto di una serie di fattori quali il debito, il cash flow, il servizio del debito la volatilità del cash flow. (ns. elaborazione)

METODO STANDARD
- Si tratta del metodo utilizzato dalle banche di minore dimensione per il calcolo dei requisiti patrimoniali a fronte, tra l'altro, del rischio di credito (metodo standard).

NUOVE SOFFERENZE
- Ammontare dei rapporti per cassa relativi ai soggetti segnalati per la prima volta in sofferenza alla Centrale dei rischi nel corso del trimestre di riferimento.

NUOVE SOFFERENZE RETTIFICATE
- Esposizione complessiva per cassa dei soggetti che nel corso del trimestre di riferimento presentino per la prima volta una delle condizioni previste per essere qualificati in "sofferenza rettificata".

PAST DUE
- impegni scaduti da oltre 90 giorni.

PERDITA ATTESA
- Quanto la banca accantona, a valere sul conto economico, a fronte della perdita statisticamente possibile sulla singola posizione. Si calcola moltiplicando tra di loro LGD, PD, EAD e M. (ns. elaborazione)

PERDITA INATTESA
- Misura la variabilità del tasso di perdita attorno al proprio valore atteso. In altri termini, la perdita inattesa di un portafoglio è la deviazione standard delle perdite attese. (ns. elaborazione)

PERDITA IN CASO DI INSOLVENZA (loss given default, LGD)
- Rappresenta la quota percentuale del credito che si stima di perdere in caso di inadempienza. Basilea 2 propone un valore di LGD pari al 45% del credito nella maggior parte delle operazioni senza garanzia, superiore al 75% per le esposizioni subordinate. Per le operazioni con garanzia reale, LGD si riduce scendendo dal 45% al valore corrispondente al tipo di garanzia. (ns. elaborazione)

PROBABILITÀ DI INSOLVENZA (probability of default, PD)
- Misura la probabilità che si verifichi la conseguenza del rischio, cioè che il debitore sia inadempiente al termine di un periodo di riferimento. Per la determinazione della probabilità di default esiste un limite minimo fissato a 0,03%. (ns. elaborazione)

RATING INTERNI
- Ove e quando espressamente autorizzate, le banche calcolano i requisiti patrimoniali a fronte del rischio di credito, sulla base di una stima interna della probabilità di insolvenza, e nel modello avanzato, anche quella della LGD. (ns. elaborazione)

RENDIMENTO ATTESO
- Rappresenta la remunerazione attesa dalla banca a fronte delle operazioni di impiego, espressa in termini percentuali, ossia il tasso di interesse da applicare all'impresa richiedente.

RISCHIO IDIOSINCRATICO
- rischio di continuità aziendale o di risulatati non positivi prpvenenti dall’interno della impresa.

RISCHIO SISTEMICO
- rischio proveniente dall’andamento del ciclo economico e, comunque, dall’esterno dell’impresa.

SCONFINAMENTO
- Differenza positiva tra fido utilizzato, escluse le sofferenze, e fido accordato operativo. Viene calcolato per ogni operazione segnalata da ciascun intermediario alla Centrale dei rischi, senza alcuna compensazione né fra le operazioni che presentino margini di utilizzo né fra gli intermediari che segnalino lo stesso affidato.

SOFFERENZE
- Comprendono la totalità dei rapporti per cassa in essere con soggetti in stato d'insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, a prescindere dalle garanzie che li assistono, al lordo delle svalutazioni e al netto dei passaggi a perdita eventualmente effettuati. Eventuali differenze tra i dati di fonte "Segnalazioni di Vigilanza" e quelli di fonte "Centrale dei rischi" possono essere ricondotte a marginali differenze di carattere normativo esistenti nei criteri di rilevazione dei due sistemi informativi.

SOFFERENZE LORDE: UTILIZZATO
- Comprendono la totalità dei rapporti per cassa in essere con soggetti in stato d'insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, a prescindere dalle garanzie che li assistono, al lordo delle svalutazioni e dei passaggi a perdita eventualmente effettuati. Nell'ammontare relativo alla quota assistita da garanzia reale, se il fido è coperto da privilegio l'importo garantito non comprende l'effettivo controvalore della garanzia, stante la difficoltà di determinare, nella maggior parte dei casi, l'importo relativo.

SOFFERENZE RETTIFICATE
- Esposizione complessiva per cassa di un affidato quando questi viene segnalato alla Centrale dei rischi:
  1. in sofferenza dall'unico intermediario che ha erogato il credito;
  2. in sofferenza da un intermediario e tra gli sconfinamenti dell'unico altro intermediario esposto;
  3. in sofferenza da un intermediario e l'importo della sofferenza sia almeno il 70% dell'esposizione dell'affidato nei confronti del sistema, ovvero vi siano sconfinamenti pari o superiori al 10% dei finanziamenti per cassa;
  4. in sofferenza da almeno due intermediari per importi pari o superiori al 10% del complessivo fido per cassa utilizzato nei confronti del sistema.

TASSO DI DECADIMENTO TRIMESTRALE DEI FINANZIAMENTI PER CASSA - IMPORTI - Il tasso di decadimento in un determinato trimestre è dato dal rapporto fra due quantità, di cui il denominatore è costituito dall'ammontare di credito utilizzato da tutti i soggetti censiti in Centrale dei rischi e non considerati in situazione di "sofferenza rettificata" (vedi) alla fine del trimestre precedente e il numeratore è pari all'ammontare di credito utilizzato da coloro, fra tali soggetti, che sono entrati in sofferenza rettificata nel corso del trimestre di rilevazione. È opportuno notare che il denominatore del rapporto, seppur riferito alla fine del trimestre precedente, viene convenzionalmente riportato con data contabile pari a quella del trimestre di rilevazione (la stessa del numeratore e del tasso di decadimento). Si segnala, inoltre, che nei casi in cui il numeratore per un certo trimestre risulti pari a zero, e di conseguenza sia nullo anche il tasso di decadimento, entrambi i valori non vengono rappresentati nelle tavole; viceversa è sempre disponibile il valore del denominatore.

TASSO DI MERCATO VIGENTE DI PERIODO
- Rappresenta il vaolre medio dei tassi applicati sui prestiti a breve termine.

TASSO DI MORTALITÀ DI GENERAZIONI DI FINANZIAMENTI PER CASSA
- Data una "generazione" di soggetti finanziati per cassa e censiti in Centrale dei rischi per la prima volta in un determinato anno, il "tasso di mortalità" per ogni anno successivo è dato dal rapporto fra il numero di tali soggetti entrati in "sofferenza rettificata" (vedi) in quell'anno e il numero totale di soggetti appartenenti alla generazione originaria.

UTILIZZATO
- Ammontare del credito effettivamente erogato al cliente; per le "garanzie rilasciate alla clientela" corrisponde all'importo delle garanzie effettivamente concesse.